Il gomito del tennista o epicondilite è una delle cause più frequenti di dolore laterale al gomito.
Nonostante il nome faccia pensare immediatamente allo sport, questa problematica colpisce molto spesso persone che non hanno mai giocato a tennis.
Si tratta infatti di un disturbo che può comparire in molte attività quotidiane: lavorare al computer utilizzando il mouse, stringere frequentemente la mano, sollevare oggetti, utilizzare utensili oppure compiere movimenti ripetitivi con il polso e la mano.
Il nostro centro di fisioterapia e osteopatia Physioplace, specializzato nella gestione dei disturbi neuro-muscolo-scheletrici dell’arto superiore, affrontiamo questa problematica all’interno della nostra clinica della spalla, un percorso dedicato al trattamento dei disturbi che interessano spalla e gomito.
Una cosa è fondamentale da comprendere: quando parliamo di gomito del tennista o epicondilite, non trattiamo solamente il gomito.
Il nostro approccio prevede una valutazione approfondita dell’intero arto superiore e della cervicale, perché spesso il dolore al gomito è la conseguenza di un sovraccarico che coinvolge tutto il braccio.
Il gomito
Il gomito del tennista o epicondilite è una condizione dolorosa che interessa la parte esterna del gomito, in corrispondenza dell’epicondilo, una prominenza ossea dell’omero dove si inseriscono i tendini dei muscoli estensori del polso e delle dita.
Quando questi tendini vengono sottoposti a movimenti ripetuti o a sovraccarico, possono sviluppare un processo irritativo che porta alla comparsa di dolore laterale al gomito, dolore durante la presa degli oggetti, fastidio nell’estendere il polso, debolezza nella mano e difficoltà nelle attività quotidiane.
Il dolore può comparire inizialmente solo durante alcuni movimenti, ma con il tempo può diventare più persistente e limitare anche gesti molto semplici.
Molte persone cercano di convivere con il problema aspettando che passi spontaneamente, ma questa strategia spesso non è efficace.
Se il sovraccarico continua nel tempo, il disturbo può cronicizzarsi e il dolore può estendersi lungo l’avambraccio fino alla mano oppure risalire vero la spalla.
Per questo motivo è importante intervenire precocemente con un percorso di fisioterapia mirato.
La mano e l’avambraccio: il sovraccarico che parte dalla presa
Uno degli aspetti più sottovalutati nel gomito del tennista riguarda il ruolo della mano.
Molte attività quotidiane richiedono una presa continua e ripetuta:
- utilizzare il mouse del computer
- stringere utensili da lavoro
- aprire barattoli
- sollevare borse o oggetti
- usare lo smartphone
Quando la mano tende a stringere eccessivamente o a lavorare in modo ripetitivo, i muscoli dell’avambraccio che controllano il movimento del polso e delle dita vengono continuamente sollecitati.
Questi muscoli hanno origine proprio a livello dell’epicondilo, quindi ogni sovraccarico della mano si trasmette direttamente al gomito.
Ecco perché nel trattamento del dolore laterale al gomito non è sufficiente concentrarsi solo sulla zona dolorosa: è fondamentale analizzare come lavora la mano e come viene gestita la presa durante le attività quotidiane o lavorative.
Durante la valutazione fisioterapica analizziamo: la forza della presa, la coordinazione della mano, la mobilità del polso ed eventuali sovraccarichi dell’avambraccio.
Questo ci permette di individuare le reali cause del sovraccarico che ha portato alla comparsa dell’epicondilite.
La spalla: elemento chiave nel gomito del tennista o epicondilite
Un altro distretto fondamentale da valutare nel gomito del tennista o epicondilite è la spalla.
Molto spesso il gomito si sovraccarica perché la spalla non riesce a svolgere correttamente il suo ruolo durante i movimenti del braccio.
Quando i muscoli della spalla lavorano in modo inefficiente possono verificarsi diverse situazioni:
- il gomito compensa movimenti che dovrebbero partire dalla spalla
- l’avambraccio lavora in eccesso per stabilizzare il gesto
- la mano stringe di più per compensare la perdita di controllo del movimento
Questo porta a un aumento del carico sui tendini che si inseriscono sull’epicondilo.
All’interno della nostra clinica della spalla analizziamo attentamente la funzionalità dell’articolazione scapolo-omerale, valutando: mobilità della spalla, stabilità scapolare, coordinazione del movimento del braccio ed eventuali compensi muscolari.
Riequilibrare il movimento della spalla spesso rappresenta uno dei passaggi più importanti per ridurre il sovraccarico sul gomito.
La cervicale: il collegamento spesso trascurato
Nel trattamento del gomito del tennista o epicondilite, un altro distretto corporeo che merita grande attenzione è la colonna cervicale.
Il sistema nervoso che controlla l’arto superiore parte proprio dal tratto cervicale della colonna vertebrale.
Alterazioni della mobilità cervicale o tensioni muscolari del collo possono influenzare il funzionamento del braccio.
Una cervicale rigida o sovraccarica può contribuire ad alterare la coordinazione del movimento del braccio, aumentare la tensione muscolare lungo l’arto superiore e rendere più sensibili i tessuti del gomito.
Per questo motivo, durante la valutazione fisioterapica, analizziamo sempre anche la mobilità del rachide cervicale e l’equilibrio della muscolatura del collo.
Questo approccio globale consente di comprendere meglio perché il gomito sta lavorando male e quali fattori stanno contribuendo al sovraccarico.
La valutazione fisioterapica: il primo passo per curare l’epicondilite
Quando una persona si rivolge a noi per un dolore laterale al gomito, il primo passo è sempre una valutazione fisioterapica approfondita.
Il nostro obiettivo non è soltanto individuare il punto in cui si manifesta il dolore, ma capire perché quel gomito si sta sovraccaricando.
Un’analisi globale dell’arto superiore ci permette di costruire un percorso terapeutico personalizzato, pensato per ridurre il dolore e ripristinare il corretto equilibrio del movimento.
Il trattamento fisioterapico del gomito del tennista
Il trattamento del gomito del tennista o epicondilite presso il nostro centro Physioplace si basa su un approccio integrato che combina diverse strategie terapeutiche.
L’obiettivo non è solo ridurre il dolore, ma aiutare il paziente a ripristinare l’equilibrio che nel tempo ha alterato la funzionalità dell’intero arto superiore.
Esercizio terapeutico
L’esercizio terapeutico rappresenta uno degli strumenti più efficaci nel trattamento dell’epicondilite.
Attraverso esercizi specifici lavoriamo su:
- rinforzo dei muscoli dell’avambraccio
- miglioramento della stabilità della spalla
- coordinazione del movimento del braccio
- controllo della presa della mano
L’obiettivo è ripristinare una distribuzione corretta dei carichi durante i movimenti quotidiani.
Terapia manuale
La terapia manuale permette di:
- ridurre le tensioni muscolari
- migliorare la mobilità articolare
- diminuire il dolore a livello dell’epicondilo
Queste terapie vengono utilizzate sia sul gomito, sia sugli altri distretti coinvolti come spalla, avambraccio e cervicale.
Elettromedicali
In alcune fasi del trattamento utilizziamo anche specifiche tecnologie per favorire la riduzione del dolore e stimolare i processi di recupero dei tessuti.
Tra le principali: la tecarterapia, il laser ad alta potenza e le onde d’urto.
Questi strumenti, integrati con l’esercizio terapeutico e la terapia manuale aiutano ad accelerare il recupero funzionale del gomito.
Il principio alla base del nostro metodo è semplice: non trattiamo solo il dolore, ma aiutiamo la persona!
Quando rivolgersi al fisioterapista per il gomito del tennista
È consigliabile rivolgersi a un professionista quando il dolore al gomito:
- dura da più di qualche settimana
- compare durante movimenti semplici
- limita le attività quotidiane
- tende a irradiarsi verso l’avambraccio o la mano
Intervenire precocemente con un percorso di fisioterapia può evitare che il problema diventi cronico e più difficile da trattare.
Il gomito del tennista o epicondilite è una condizione comune, ma con il giusto approccio può essere trattata efficacemente.
La chiave del successo è comprendere che il dolore al gomito spesso è solo il segnale di un sovraccarico più ampio che coinvolge tutto l’arto superiore.
Attraverso una valutazione approfondita e un percorso terapeutico mirato, è possibile ridurre il dolore, migliorare la funzionalità del braccio e tornare alle proprie attività quotidiane senza limitazioni.
Se soffri di dolore laterale al gomito, contattaci: presso Physioplace effettueremo una valutazione completa per capire l’origine del problema e aiutarti a ripristinare l’equilibrio del tuo braccio attraverso un percorso personalizzato di fisioterapia.
A presto!